22 ottobre 2024 – Qualche giorno fa, presso la Bourse de Commerce – Pinault Collection di Parigi, è stata inaugurata una grande mostra sull’Arte Povera italiana.
Indice
La mostra
L’esibizione, promossa dalla Pinault Collection e dal Castello di Rivoli (Torino), ha portato nella Ville Lumière più di 250 opere dei 13 maggiori esponenti dell’avanguardia artistica nata nel nostro Paese alla fine degli anni ’60: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini e Gilberto Zorio.
La mostra – curata da Carolyn Christov-Bakargiev, nota esperta di Arte Povera – vuole indagare la portata rivoluzionaria del movimento a quasi 60 anni dalla sua nascita (il termine “arte povera” fu coniato dal critico d’arte italiano Germano Celant nel 1967).
Le opere della mostra provenienti dalla stessa Collezione Pinault (che ha sede anche Venezia, a Palazzo Grassi – Punta della Dogana) sono state messe in relazione con quelle provenienti dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea di Torino, dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT di Torino, dal Kunstmuseum Liechtenstein-Vaduz, del Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, dalla Galleria d’Arte Moderna (GAM) di Torino, dal Centre Pompidou di Parigi e dalla Tate di Londra, oltre che da altre importanti collezioni pubbliche e private.
Durata
La mostra si svolgerà dal 9 ottobre 2024 al 2o gennaio 2025.
Orari
Gli orari di apertura della mostra:
- Lunedì, ore 11.00 – 19.00
- Martedì, chiuso
- Mercoledì e giovedì, ore 11.00 – 19.00
- Venerdì, ore 11.00 – 21.00
- Sabato e domenica, ore 11.00 – 19.00
Prezzi
Il costo dei vari tipi di biglietti di ingresso previsti:
- Biglietto intero: € 15,00
- Biglietto ridotto: € 7,00
- Biglietto gratuito: carta Super Cercle dalle 16
Ingresso gratuito per tutti il primo sabato del mese dalle 17 alle 21
Biglietti
Puoi acquistare online il biglietto salta fila per la mostra Arte Povera (che comprende anche l’accesso alla collezione permanente della Bourse de Commerce – Pinault Collection e un’audioguida in sei lingue) tramite questo calendario disponibilità di Tiqets:
- Annullamento e riprogrammazione possibili fino alle 23.59 del giorno prima della visita
N.B. – Si tratta di un biglietto d’ingresso a tempo: volendo, sempre su Tiqets, è disponibile anche un biglietto d’ingresso giornaliero (flessibile per un giorno), che costa 18 euro.
Catalogo
Il catalogo ufficiale della mostra, che sarà pubblicato il 19 novembre 2024, è già preordinabile online su Amazon:
300 millions d’années
di Fabio Cafagna, Gabriele Guercio, Marcella Beccaria e Riccardo Passoni
a cura di Carolyn Christov-Bakargiev
Editore: Editions Dilecta (2024)
352 pagine
» Altri libri sull’Arte Povera
Bourse de Commerce
Bourse de Commerce – Pinault Collection – 2 rue de Viarmes – 75001 Parigi
Come arrivare
- Metro: linea 1 (Louvre-Rivoli), linea 7, 11 e 14 (Châtelet), linea 4 (Les Halles)
- RER A, B e D: Châtelet Les Halles
- Bus: 74 e 85 (Bourse de Commerce), 21, 67, 69 e 72 (Louvre-Rivoli), 29 (Louvre-Etienne)
Contatti
Telefono: +33 (0)1 55 04 60 60
Email: contact@pinaultcollection.com
L’Arte Povera
L’Arte Povera è un movimento artistico nato in Italia negli anni ’60, caratterizzato dall’uso di materiali semplici e “poveri”, come legno, pietra, tessuti, metalli e materiali naturali. Gli artisti di questo movimento si opponevano all’arte tradizionale e all’uso di materiali costosi e raffinati, cercando di mettere in discussione le convenzioni estetiche e il mercato dell’arte.
Il termine “Arte Povera” fu coniato dal critico d’arte Germano Celant nel 1967. Tra i principali esponenti del movimento ci sono artisti come Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, e Pino Pascali. Le opere spesso mirano a coinvolgere lo spettatore, stimolando una riflessione sull’ambiente e sulla natura, oltre a interrogarsi sui temi della temporalità e della trasformazione.
Il movimento ha avuto un forte impatto sulla scena artistica internazionale e ha influenzato successivi sviluppi nell’arte contemporanea, sottolineando l’importanza della materia e del contesto. L’Arte Povera è stata anche collegata a pratiche artistiche più ampie, come il minimalismo e l’arte concettuale.
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Foto in alto: Mario Merz, Che fare?, 1968 Courtesy GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (Turin) Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris © ADAGP, Paris, 2024