Mostra Artemisia Gentileschi

Locandina mostra su Artemisia Gentileschi a Parigi

Artemisia
Héroïne de l’art

27 marzo 2025 – Si è aperta al pubblico a Parigi, presso il Museo Jacquemart-André, un’importante esposizione dedicata alla pittrice romana Artemisia Gentileschi.

La mostra

Dallo scorso 19 marzo, il Museo Jacquemart-André di Parigi ospita una nuova mostra dal titolo Artemisia. Héroïne de l’art.

L’esposizione propone un viaggio nell’arte di Artemisia Gentileschi (Roma 1593 – Napoli, 1654 ca.), una delle pochissime artiste del Seicento a raggiungere in vita una fama internazionale.

Questa raccoglie circa 40 dipinti, tra opere celebri, nuove attribuzioni e prestiti eccezionali, e intende valorizzare l’originalità del suo stile e il ruolo cruciale che ebbe nella pittura barocca.

Il percorso espositivo ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera, dagli esordi nella bottega del padre Orazio alla maturità artistica raggiunta a Firenze, Venezia, Napoli e Londra. Particolare rilievo viene dato all’influenza del caravaggismo, all’indipendenza conquistata dopo il processo per stupro contro Agostino Tassi e alla complessità delle sue figure femminili, spesso eroiche e sensuali, ispirate alla Bibbia e alla mitologia.

Tra le opere più significative figurano Susanna e i vecchioni, Giuditta e la sua ancella, Esther davanti ad Assuero, Jael e Sisara, e l’Autoritratto come suonatrice di liuto. Alcuni dipinti sono esposti per la prima volta fuori dai loro musei di provenienza. Grazie a questi eccezionali prestiti internazionali, la mostra offre un’occasione unica per approfondire il contributo di Artemisia alla storia dell’arte.

La mostra è curata da Patrizia Cavazzini, Maria Cristina Terzaghi e Pierre Curie, conservatore del Museo Jacquemart-André.

È patrocinata dall’Ambasciata d’Italia a Parigi e gode del sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura e di Mercadier.

Durata

La mostra si svolgerà dal 19 marzo al 3 agosto 2025.

Orari

Gli orari di apertura della mostra:

  • Lunedì-giovedì, ore 10.00 – 18.00
  • Venerdì, ore 10.00 – 22.00
  • Sabato e domenica, ore 10.00 – 19.00

Prezzi

Il costo dei vari tipi di biglietti di ingresso al Museo Jacquemart-André in occasione della mostra Artemisia. Héroïne de l’art:

  • Biglietto intero: € 18,00
  • Biglietto senior: € 17,00
    (over 65)
  • Biglietto ridotto: € 15,00
    (studenti, possessori del Pass Education e persone in cerca di occupazione)
  • Biglietto giovani: € 9,50
    (giovani 7-25 anni)
  • Biglietto famiglia: € 49,00
    (2 adulti + 2 ragazzi 7-17 anni)

Biglietti

Puoi acquistare online il biglietto salta fila per la mostra Artemisia. Héroïne de l’art (che comprende anche l’accesso alla collezione permanente del Museo Jacquemart-André e un’audioguida in francese e inglese) tramite questo widget di Tiqets:

  • Ottieni un rimborso completo se selezioni un biglietto rimborsabile durante il checkout e cancelli entro le 23.59 del giorno precedente alla visita

Il catalogo ufficiale della mostra, appena pubblicato, è acquistabile online su Amazon:

Catalogo mostra "Artemisia. Héroïne de l'art" (Parigi)

Artemisia
Héroïne de l’art

di Patrizia Cavazzini, Maria Cristina Terzaghi e Pierre Curie
Editore: Beaux Arts éditions (2025)
84 pagine
Ediz. francese

» Altri cataloghi e/o libri su Artemisia Gentileschi

Museo Jacquemart-André

Il Museo Jacquemart-André, situato in un lussuoso hôtel particulier nel cuore della Parigi haussmanniana, è una delle più raffinate istituzioni artistiche della città. Fondato nel 1913, ospita una straordinaria collezione di opere d’arte raccolte da Édouard André e Nélie Jacquemart, tra cui capolavori di Botticelli, Bellini, Mantegna, Rembrandt e Fragonard.

Indirizzo e mappa

Museo Jacquemart-André – 158 Boulevard Haussmann – 75008 Parigi

Contatti

Musée Jacquemart-André

Telefono: +33 (0)1 45 62 11 59
Email: info@jacquemart-andre.com

Ufficio stampa

Agence Claudine Colin Communication – FINN Partners

Telefono: +33 (0)1 42 72 60 01
Email: laurence.belon@finnpartners.com

Artemisia Gentileschi

Qui una breve biografia di Artemisia Gentileschi, con alcuni punti salienti della sua vita e delle sue opere.

Artemisia Gentileschi (1593-1654) è stata una delle più importanti pittrici del Seicento, riconosciuta per il suo stile drammatico e realistico, fortemente influenzato dal caravaggismo. Nata a Roma, era figlia del pittore Orazio Gentileschi, che le trasmise la formazione artistica in un’epoca in cui le donne raramente avevano accesso a una carriera nelle arti visive.

Artemisia Gentileschi, Autoritratto come allegoria della Pittura
Artemisia Gentileschi, Autoritratto come allegoria della Pittura, 1638-1639, olio su tela, 98,6×75,2 cm, Kensington Palace, Londra (pubblico dominio)

Nel 1611 fu vittima di violenza sessuale da parte del pittore Agostino Tassi, un evento che segnò profondamente la sua vita e la cui memoria si riflette in molte delle sue opere. Il processo che ne seguì nel 1612 fu lungo e doloroso, ma Artemisia riuscì a superare l’episodio, affermandosi come pittrice indipendente. Dopo il processo, si trasferì a Firenze, dove ottenne successo e divenne la prima donna ammessa all’Accademia delle Arti del Disegno.

La sua pittura è caratterizzata da una grande intensità emotiva, un uso drammatico della luce e una forte attenzione ai dettagli naturalistici. I suoi soggetti prediletti erano spesso eroine bibliche e mitologiche – donne forti e determinate, come Giuditta, Cleopatra e Lucrezia. Il suo Giuditta che decapita Oloferne è uno dei dipinti più celebri del Barocco, noto per la sua crudezza e la straordinaria resa del chiaroscuro.

Nel corso della sua carriera lavorò in diverse città italiane, tra cui Roma, Napoli e Venezia, ricevendo importanti commissioni anche da mecenati stranieri, tra cui la corte inglese di Carlo I. La sua produzione artistica si distingue per la capacità di reinterpretare i temi tradizionali con una prospettiva nuova, spesso ponendo al centro della scena figure femminili forti e autonome.

Artemisia morì probabilmente a Napoli intorno al 1654. Oggi è considerata una delle più grandi pittrici del Barocco e una figura simbolo dell’emancipazione femminile nella storia dell’arte.